L’importanza della buona scrittura nei social network.

Agenda in cui scrivere appunti per i social network

Il mondo digitale è dominato dalle immagini: tramonti, panorami mozzafiato e piatti succulenti sono all’ordine del giorno su Instagram e Facebook. Le emozioni che una bellissima fotografia può scatenare possono però essere amplificate grazie a un testo che sappia coinvolgere e attirare gli utenti.
Infatti un post non può definirsi efficace se il testo che lo compone non si integra perfettamente con l’immagine che l’accompagna.
In questo articolo eviterò di dare le solite dritte che si trovano in vari articoli in giro per il web, dal titolo molto simile a: “Come scrivere il post perfetto” oppure “Cinque consigli per i copywriter”. Quel che vorrei fare è soltanto ispirarti a trovare le parole giuste per il copy giusto.

1. Segui le lezioni dei grandi maestri
Un copywriter non può definirsi tale se non ha mai avuto a che fare con i grandi maestri del passato. Le pubblicità del passato sono un materiale di inesauribile fonte di ispirazione. Le campagne di Ogilvy, Bernbach, Abbott non sono testimonianze di epoche remote e passate di moda: tutt’altro, sono tesori da saccheggiare come novelli Indiana Jones. Con deferenza e rispetto, s’intende.

2. Scrivi con naturalezza
Proprio così: non c’è bisogno di fare i saputelli con paroloni arcaici e di difficile comprensione. Molto spesso rivedere un testo significa eliminarne o modificarne una parte, quindi tanto vale cercare di essere brevi e soprattutto naturali già in partenza. Meno subordinate per testi più chiari: questo potrebbe essere il tuo nuovo slogan. Ricorda di evitare le parole gergali e quella che Calvino definiva “antilingua”, ovvero quell’utilizzo molto burocratico dell’italiano che nasconde una scarsa conoscenza dell’argomento trattato.

3. Sintesi vs brevità
Qualunque cosa tu stia scrivendo, non andare mai oltre le due pagine. Altrimenti l’unica cosa che provocherai nel tuo lettore è il sonno. Se è importante, quindi, essere brevi e sintetici lo è altrettanto capire la distinzione che c’è tra sintesi e brevità. È errato pensare che la brevità di un testo sia conseguenza della sintesi: è più corretto dire che porsi l’obiettivo di scrivere bene significa concentrarsi sulla causa. Se pensiamo all’etimologia della parola sintesi, ci rendiamo subito conto che la parola greca sýnthesis significa: “mettere insieme”. Da questo punto di vista, la brevità non fa altro che accorciare le parole mentre la sintesi assurge al significato di dire tanto con poco affinché sia il lettore a costruire il senso logico che le parole costituiscono insieme all’immagine.

4. Ricorda di essere parte di un team
Proprio così: ogni progetto nasce e si sviluppa anche grazie ai tuoi colleghi. Non avere paura di chiedere consigli per sviluppare il tuo testo, soprattutto quando la persona a cui ti rivolgi potrebbe avere informazioni valide per te. Se c’è un confronto, c’è una buona comunicazione: la visione critica dei tuoi amici – che facciano parte del settore o meno – può rivelarsi fruttuosa quanto la lettura di un manuale. Il tuo testo e anche il progetto in toto non potranno che trarne giovamento.

5. La call to action
La scelta della call to action è il tasto dolente per ogni copywriter, che farebbero anche a meno di usarla. È comprovato, però, che senza cta sui social network il tasso di interazione si abbassa notevolmente. Per scrivere una buona call to action è necessario tenere in mente due cose: la prima è che deve rispondere ad un obiettivo chiaro, la seconda che può essere scritta anche in modo più originale del semplice: “Clicca qui!”. Cerca di essere il più originale e creativo possibile.

6. L’importanza delle idee
La seconda cosa più richiesta ad un copywriter, soprattutto in ambito digitale, sono le idee. La vena della creatività deve essere sempre aperta, sempre pronta a sversare una quantità enorme di idee. E a volte l’idea perfetta per rendere il tuo post o la tua ad migliore potrebbe essere proprio quella di eliminare il testo. O l’immagine, se pensi che nel tuo caso specifico le sole parole possano bastare.